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Veduta panoramica del B&B Baglio Ferlito prima della ristrutturazione A
fare
da sfondo il paese di Buseto
Palizzolo
che fu piccolo centro del trapanese, fino al 1950, anno in cui
divenne comune autonomo, è stato frazione del comune di Erice di cui ha
seguito le vicende storiche. La
prima menzione di Buseto (BUSITH) risale al 1241, quando su
dichiarazione di Re Federico II di Svevia viene annesso al territorio dell'università di Monte San Giuliano. L'ottimo
potenziale dei terreni fece si che nel XV secolo il territorio fu
suddiviso in parrecchiate ed affidati, dietro pagamento, a Enti morali e
religiosi fino al 1629 anno in cui, per far fronte alle spese correnti,
l'università ericina vendette gran parte del territorio a feudatari. Nacquero
quindi i primi bagli, costruzioni di rilevante interesse architettonico
e veri capolavori dell'edilizia artigianale, ancora oggi ammirabili, in
cui i feudatari e i contadini vivevano. I
bagli risultano essere quasi sempre vicini a sorgenti d'acqua, trazzere
e vie e in posizione dominate , da dove era facile controllare la
parrecchiata. Questa
distribuzione influisce ancora oggi sull'abitato attuale. Le case di
Buseto sono per lo più sparse alle falde del monte, i suoi abitanti
sono molto legati alle tradizioni e le loro attività principali sono,
oggi come un tempo, l'agricoltura e l'allevamento. Fanno parte delle tradizioni anche i dolci locali più buoni, con fichi e mandorle, che si preparano nel periodo natalizio. Le ricorrenze religiose sono particolarmente sentite dai busetani, che ogni anno organizzano la spettacolare processione della Domenica delle Palme e, il 16 Luglio, la suggestiva processione notturna con fiaccolata in onore di Maria SS del Carmelo, patrona del paese.
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